da Repubblica
REGGIO CALABRIA — Se uno si chiama Piromalli o Molè, Pesce o Bellocco, tutte le cassaforti si aprono e il credito è garantito. Se però è lo Stato a chiedere un prestito, le banche scappano e soldi non ce ne sono mai. Così falliscono, in Calabria, le società confiscate ai boss.
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Il Consiglio dell’Ordine degli architetti di Palermo ha deliberato “la sospensione dall’albo e conseguentemente dall’esercizio della professione, per l’architetto Giuseppe Liga, fino all’eventuale revoca del provvedimento restrittivo in atto”. Read the rest of this entry…
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di Nino Amadore
A settembre parecchi professionisti, soprattutto dell’area tecnica, sono andati a votare per il rinnovo dei vertici dei rispettivi ordini professionali. E in alcuni casi è stata una battaglia elettorale agguerrita. In Sicilia, dove ti aspetteresti una grande attenzione ai temi della legalità e della lotta alla mafia, la questione dei rapporti tra professionisti e criminalità organizzata è rimasta spesso vincolata a chiacchiere di alcuni circoli ed è entrata tra i punti qualificanti di alcune liste solo in alcuni casi. Alcuni professionisti hanno ritenuto di tacere sul tema anche quando la stampa ha verificato un certo disinteresse nei confronti del tema mafia. Read the rest of this entry…
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In Sicilia, un numero sempre più consistente di professionisti favorisce Cosa Nostra e, nonostante il palese coinvolgimento in indagini di mafia, continua a curare gli interessi dei boss e finisce per farsi espressione di una nuova classe dirigente mafiosa.
Oggi si delineano non poche perplessità sul tipo di provvedimenti messi in atto dagli Ordini professionali per contrastare questo pericoloso intreccio.
Sarà questo il tema dell’incontro in programma venerdì prossimo 13 febbraio, alle ore 11,30, presso l’Istituto Magistrale “G. Mazzini” di Vittoria (Rg), a partire dal libro “La zona grigia. Professionisti al servizio della mafia”, scritto dal giornalista del Sole 24 Ore, Nino Amadore. Read the rest of this entry…
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I Carabinieri del Ros, su disposizione della Dda di Palermo, stanno eseguendo cinque ordini di custodia cautelare, fra cui una donna, con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsioni. Nell’ambito della stessa operazione, denominata ‘Rebus’, i militari stanno anche procedendo al sequestro di beni per un valore complessivo di 15 milioni di euro, che costituiscono il patrimonio occulto delle famiglie Madonia-Di Trapani e del quale sono stati individuati i prestanome. Read the rest of this entry…
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Un avvocato arrestato, un commercialista indagato, l’ex responsabile del settore giovanile del Palermo in manette. I magistrati di Palermo hanno dato ieri un duro colpo alla zona grigia al servizio dei boss Lo Piccolo i quali volevano entrare nel mondo del calcio a Palermo controllando le forniture, i lavori e la gestione del nuovo stadio che doveva essere costruito.
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L’appuntamento è per oggi, giovedì, alle 17, presso la Rai — Sede regionale per la Sicilia di Viale Strasburgo 19, a Palermo: si parlerà del libro “La zona grigia. Professionisti al servizio della mafia”, scritto dal giornalista del Sole 24Ore Nino Amadore, edito da La Zisa (www.lazisa.it) e in libreria in questi giorni. Oltre all’autore, parteciperanno all’incontro: Ettore Artioli, vicepresidente di Confindustria; Enrico Sanseverino, presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo; Santo Russo, presidente dell’Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia di Palermo. Modera i lavori: Salvatore Cusimano, giornalista Rai.
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L’Ordine degli ingegneri di Palermo ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del
manager sanitario Michele Aiello, condannato a 14 anni di carcere il 18 gennaio scorso con l’accusa di essere stato il prestanome del boss Bernardo Provenzano e di avere coordinato
la rete di «Talpe» alla Dda del capoluogo siciliano. Read the rest of this entry…
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Gli imprenditori siciliani hanno integrato il codice etico con indicazioni precise di non collaborazione con le cosche, di obbligo di denuncia per le richieste del racket. Una strada che dovrebbe essere seguita anche dagli Ordini professionali vista la mole di soggetti coinvolti in inchieste di mafia e spesso condannati. Commercialisti, avvocati, ragionieri, architetti, ingegneri, medici e così via coinvolti in inchieste di mafia, condannati e spesso rimasti al loro posto a presiedere i loro ben avviati studi professionali. Read the rest of this entry…
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