di Nino Amadore

Metodico, preciso, puntuale. Un uomo, un profes­sionista, un magistrato che si è curato di registrare tutti gli eventi della sua vita privata e profes­sionale. È questo che emerge dalla lettura di quella che è stata battezzata l’agenda grigia di Paolo Borsellino per diffe­ren­ziarla dall’agenda rossa che sarebbe scomparsa e che conterrebbe appunti segreti che potrebbero far luce sulle stragi. Read the rest of this entry…

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di Nino Amadore

A settembre parecchi profes­sionisti, soprattutto dell’area tecnica, sono andati a votare per il rinnovo dei vertici dei rispettivi ordini profes­sionali. E in alcuni casi è stata una battaglia elettorale agguerrita. In Sicilia, dove ti aspet­teresti una grande attenzione ai temi della legalità e della lotta alla mafia, la questione dei rapporti tra profes­sionisti e crimi­nalità organizzata è rimasta spesso vincolata a chiac­chiere di alcuni circoli ed è entrata tra i punti quali­ficanti di alcune liste solo in alcuni casi. Alcuni profes­sionisti hanno ritenuto di tacere sul tema anche quando la stampa ha verificato un certo disin­teresse nei confronti del tema mafia. Read the rest of this entry…

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Si dice legalità ma si scrive mafia. E soprattutto se ne parla poco, in parti­colare tra i profes­sionisti paler­mitani i quali invece di arrivare uniti ad affrontare la questione si dividono e in alcuni casi mostrano un certo pudore a parlarne.
La questione è ancora più complicata quando il tema resta sullo sfondo della campagna elettorale per il rinnovo, a Palermo, dei vertici di due ordini profes­sionali molto importanti come quello degli architetti e quello degli ingegneri i quali hanno obbligo di vigilanza su cantieri e opere pubbliche che molto spesso sono state o sono appan­naggio di imprese mafiose. Read the rest of this entry…
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Ci sono zone della Sicilia dove le denunce del racket sono pari a zero o quasi. Non solo: in alcune aree della regione Cosa  nostra si è già inserita in attività evolute come quella energetica o nella gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani, magari appro­fittando delle varie emergenze. Sono solo alcuni elementi che emergono  dalle pagine del libro L’Isola civile, scritto dai giornalisti del Sole 24Ore Nino Amadore e Serena Uccello e da ieri in tutte le librerie. Read the rest of this entry…

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Italpress, agenzia di stampa che ha recen­temente festeggiato i suoi vent’anni, ha dato il via, al notiziario della legalità che propone un outlook accurato e attento sulle regioni italiane, sull’attività del mondo dell’associazionismo, dello sport, sull’impegno delle istituzioni, sul mondo dei giovani e della scuola, sui cambiamenti in atto nella società civile e sul lavoro quotidiano delle forze dell’ordine e della magistratura. Read the rest of this entry…

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di Nino Amadore

Scavano dentro i cassonetti della spazzatura mettendo le mani nel cumulo di materiale indistinto che in quei conte­nitori finisce ogni giorno. Scoprono la cattiva coscienza dei cittadini di Palermo, poco ligi alle regole della raccolta diffe­renziata, e ne traggono materiale per vivere e andare avanti in una dignitosa vita a basso reddito. Li vedi all’imbrunire per le vie della città, all’ora in cui i conte­nitori cominciano a riempirsi. Più in là la loro insepa­rabile Lapa (Ape Piaggio): piccola, anzi minuscola, ma incre­di­bilmente piena di cose. Ferro, plastica, carta, mobili, materassi, pezzi di vetro. Ciò che gli altri non vogliono più, per loro diventa materia prima e in alcuni casi oggetti per un possibile riuso. Un tempo li chiamavano cenciaioli e nel loro vivere ai margini delle discariche avevano persino una dignità e un ricono­scimento sociale. Oggi non hanno più nulla: il loro è un mestiere che non esiste, che non ha dignità giuridica. Sono 420 in tutto, il 90% a Palermo e provincia e tra tutti solo una ventina con una suffi­ciente scola­riz­zazione che vuol dire aver raggiunto la terza media.

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Centinaia di palloncini si solle­veranno portando in volo, virtualmente, l’Oreto. L’acqua putrida del fiume di Palermo volerà via, cercando di dimen­ticare rifiuti e fango. Sarà una sorta di cerimonia in nome della Bellezza desiderata e agognata, quella che giovedì 19 marzo è in programma alla foce del fiume: Antonio Presti, da cinque anni impegnato in un progetto di impegno etico, culturale ed educativo per il reupero dell’Oreto, darà il via alla raccolta di 100.000 firme per salvare il fiume. Read the rest of this entry…

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I prodotti del generoso lavoro delle coope­rative agricole di Libera Terra, che operano sui terreni strappati alle crimi­nalità organizzate, potranno essere venduti al dettaglio nel capoluogo siciliano in un locale che fino al 1994 appar­teneva alla mafia di Brancaccio. Read the rest of this entry…

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«L’inchiesta ci ha dato un quadro aggiornato sullo stato attuale di Cosa nostra. Non vedo segnali
di caduta libera. L’ultima operazione è di straor­dinaria importanza, ma la partita è ancora lunga. Alla fine, però, vincerà lo Stato». Lo afferma il procu­ratore di Palermo, Francesco Messineo, in un’intervista, commentando l’operazione «Perseo» che ha stroncato il tentativo della mafia di
rifondarsi, azzerando la nuova cupola. Read the rest of this entry…

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Il Banco di Sicilia (Gruppo UniCredit) è partner del progetto “L’Officina della Memoria” che sarà presentato oggi a Villa Filippina, nell’ambito del Festival della Legalità.
“L’Officina della memoria” è il progetto ideato dalla “Fondazione Progetto Legalità in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia” che si prefigge di diffondere i temi della legalità, dell’educazione alla citta­dinanza e del rifiuto della cultura mafiosa attraverso la realiz­zazione di un ampio archivio di interviste video ai familiari delle vittime di mafia. Read the rest of this entry…

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