di Nino Amadore
A settembre parecchi professionisti, soprattutto dell’area tecnica, sono andati a votare per il rinnovo dei vertici dei rispettivi ordini professionali. E in alcuni casi è stata una battaglia elettorale agguerrita. In Sicilia, dove ti aspetteresti una grande attenzione ai temi della legalità e della lotta alla mafia, la questione dei rapporti tra professionisti e criminalità organizzata è rimasta spesso vincolata a chiacchiere di alcuni circoli ed è entrata tra i punti qualificanti di alcune liste solo in alcuni casi. Alcuni professionisti hanno ritenuto di tacere sul tema anche quando la stampa ha verificato un certo disinteresse nei confronti del tema mafia. Read the rest of this entry…
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L’appuntamento è per oggi, giovedì, alle 17, presso la Rai — Sede regionale per la Sicilia di Viale Strasburgo 19, a Palermo: si parlerà del libro “La zona grigia. Professionisti al servizio della mafia”, scritto dal giornalista del Sole 24Ore Nino Amadore, edito da La Zisa (www.lazisa.it) e in libreria in questi giorni. Oltre all’autore, parteciperanno all’incontro: Ettore Artioli, vicepresidente di Confindustria; Enrico Sanseverino, presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo; Santo Russo, presidente dell’Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia di Palermo. Modera i lavori: Salvatore Cusimano, giornalista Rai.
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L’Ordine degli ingegneri di Palermo ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del
manager sanitario Michele Aiello, condannato a 14 anni di carcere il 18 gennaio scorso con l’accusa di essere stato il prestanome del boss Bernardo Provenzano e di avere coordinato
la rete di «Talpe» alla Dda del capoluogo siciliano. Read the rest of this entry…
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Nuovo messaggio intimidatorio al giornalista del Sole 24 ore, Nino Amadore. Qualche giorno fa, ma la notizia si è appresa solo oggi, ignoti hanno danneggiato nuovamente la sua auto. Amadore, che è l’autore de “La zona grigia, professionisti al servizio della Mafia”, edito da La Zisa, stava moderando una conferenza sul tema della legalità a Palermo. Il giornalista ha denunciato l’accaduto al Commissariato del quartiere Zisa. Nelle scorse settimane un analogo fatto si era verificato ad Agrigento, mentre presentava il suo libro. “Continuo a pensare che sia l’opera di un imbecille, che voleva fare il furbo”, ha commentano il giornalista-scrittore. “Non so quale altra spiegazione darmi”, ha concluso. (ADNKRONOS)
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Ieri mattina ho partecipato a Palermo (da moderatore) a un convegno organizzato dal Centro internazionale di studi sturziani sul pensiero proprio di Don Luigi Sturzo. Ho accettato ben volentieri l’invito di Gaspare Sturzo, magistrato e nipote del prete di Caltagirone. Un dibattito in verità molto interessante, per me che sono laico anche se non laicista, sul tema della coscienza e dell’impegno sul fronte della legalità e della lotta alla mafia. Ho avuto modo di dire in più occasioni che sarebbe stato utile e davvero un bel segnale se i politici che si ispirano al pensiero di Don Sturzo (il popolarismo che oggi va tanto di moda) se condannati o coinvolti in inchieste di mafia, di corruzione, di collusione facessero un passo indietro e rinunciassero a candidarsi. Per rispetto nei confronti di don Sturzo che certamente era fermamente schierato contro i “politicastri” e gli affaristi della politica, ma anche contro i corrotti. Altro umile suggerimento quello di rilanciare i sani corsi di cultura politica spiegando ai politici oggi in campo i pensiero del fondatore del Partito popolare. Read the rest of this entry…
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