di Nino Amadore
Compare nelle carte del processo sulla strage di Via D’Amelio e in altre numerose indagini sulla mafia stragista. È l’uomo su cui hanno indagato a suo tempo a lungo anche i magistrati della procura antimafia di Caltanissetta impegnati a ricostruire le dinamiche della strage di Via D’Amelio e hanno agli atti il racconto che fa il pentito Giovanni Brusca a proposito di strane offerte di accordi di cui si sarebbe fatto latore Antonino Gioè, il boss poi morto suicida in carcere. Lui è Paolo Bellini, un militante del movimento di estrema destra Avanguardia nazionale, trafficante di opere d’arte, killer al servizio della ‘ndrangheta, mediatore per conto dello Stato in una difficile trattativa con Cosa nostra ufficialmente per il recupero di opere d’arte rubate, infine arrestato nel 1999 e dunque pentito, reo confesso di decine di omicidi compiuti a sangue freddo tra l’Emilia Romagna e la Calabria. Read the rest of this entry…
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La Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità l’emendamento, che come prima firma porta quella del deputato del Pd Marco Causi, che rende pienamente legittime le iniziative degli enti locali in materia di esonero, parziale o totale, dal pagamento di tributi, tariffe e canoni locali degli imprenditori che, colpiti dal racket e dalla criminalità, collaborino con la giustizia. Read the rest of this entry…
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Il Consorzio Sviluppo e Legalità e l’associazione Libera hanno inaugurato questa mattina la cantina Centopassi, realizzata su un bene confiscato al mafioso Giovanni Genovese. La struttura si trova in contrada Don Tomaso, a San Cipirello, in provincia di Palermo. La cantina sarà gestita dalla cooperativa Placido Rizzotto e produrrà vini bianchi e rossi utilizzando le uve coltivate nei sessanta ettari di terreno assegnati al Consorzio nel Corleonese. Il prossimo anno saranno prodotte 350 mila bottiglie. Ogni vino sarà dedicato a una vittima della mafia. Read the rest of this entry…
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La giunta della Camera di Commercio di Caltanissetta nella seduta del 26 ottobre ha dato mandato al presidente Marco Venturi di stipulare un protocollo d’intesa con le Camere di commercio di Reggio Emilia, Modena e Crotone per l’avvio del progetto denominato “Le Camere per le vie della civiltà e del progresso in un sistema di legalità ” . Read the rest of this entry…
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Umberto Di Maggio — Libera Palermo Reg.
Sembra di essere tornati al 1992, a quegli anni terribili che hanno segnato la storia della nostra acciaccata Repubblica. Ricordate quell’indifferenza che accompagnava l’opera investigatoria del Pool a constrasto delle associazioni criminali? E ricordate, ancora, il comitato dei lenzuoli bianchi stesi ai balconi in segno di protesta e di disgusto per quelle morti ingiuste? Ed ancora, ricordate il desiderio di testimoniare l’impegno per una nuova Primavera siciliana? Ecco, ci risiamo! Questa volta ad uccidere degli umili servitori dello Stato non è il tritolo di “Cosa Nostra” con gli attentati nelle autostrade.
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di Pierpaolo Romani
coordinatore nazionale di Avvisopubblico
Vorrei esprimere brevemente, attraverso queste poche righe, alcune considerazioni sul libro di Nino Amadore e Serena Uccello, L’isola civile, le aziende siciliane contro la mafia. Questo è un libro che va letto lentamente e con attenzione, perché racconta, innanzitutto, la storia di un cambiamento culturale nella lotta alla mafia che è iniziato recentemente in Sicilia e che è diventato senza dubbio un modello di riferimento nazionale; racconta di una Sicilia com’era, di come in parte si è trasformata e di come potrebbe essere in futuro a seconda di quale strada i siciliani intendano percorrere rispetto al contrasto al fenomeno mafioso e all’illegalità. Read the rest of this entry…
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E’ il primo settembre 2007 un gruppo di imprenditori siciliani si riunisce a Caltanissetta su invito di Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia. Da Palermo a Catania, la mafia ha colpito negozi e cantieri, tutte spie inequivocabili del racket.Ogni anno 160 mila imprenditori sono vittime del racket delle estorsioni. Molti sono siciliani. Dopo decenni di silenzio alcuni hanno deciso di dire basta. Read the rest of this entry…
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