da Articolo21
“Se il ddl Alfano diverra’ legge si determinera’ il sostanziale e definitivo esaurimento dello strumento delle intercettazioni. Una pietra tombale sulla modalita’ d’indagine principale degli ultimi anni”. A dichiararlo e’ il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia nel corso dell’iniziativa “Intercettazioni, liberta’ di stampa, diritti costituzionali” promossa dal Centro Studi Pio La Torre e da Articolo 21, Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Fnsi, Ossigeno e Associazione della stampa siciliana, presso l’Auditorium Rai di Palermo. Read the rest of this entry…
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di Vito Corte
L’Ordine degli Architetti della Provincia di Trapani promuove una giornata di scambio d’idee e di interrelazione con i cittadini per promuovere la Cultura del Territorio. Il territorio della Provincia di Trapani, similmente con quanto appare nel resto del nostro Paese, denuncia con il suo stato d’uso una qualità della vita che ancora è spesso lontana dai livelli di civile urbanità e quindi di equilibrio sociale. Read the rest of this entry…
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di Gian Antonio Stella
dal Corriere della Sera
«Vattene», gli dice Gianfranco Micciché che si vantava d’essere il suo «creatore». «Vattene», gli dicono un po’ di ex alleati stufi di lui. «Vattene», gli dice la sinistra. «Vattene», gli dicono i contestatori che da due anni, fischia fischia, l’avevano spinto a rinunciare a salire sul carro di santa Rosalia. Ma lui, il (tuttora) sindaco di Palermo Diego Cammarata, non ci sente. E che sarà mai, se alla sua barca badava uno skipper pagato dal comune? Read the rest of this entry…
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di Giacomo Di Girolamo
Il mondo va all’incontrario. Lo cantava Paolo Rossi, qualche anno fa. Era un sogno, il suo, di una Milano dove ad un certo punto “erano i piccioni a fotografare i giapponesi”, e via dicendo.
Allo stesso modo, sabato 3 Ottobre a Roma, scendono in piazza i giornali. Che uno si aspetterebbe in edicola, o on line, o via etere. E invece se li trova per strada. Si materializzano con i volti e le gambe di cento, mille, cronisti per lanciare un grido d’allarme sulla libertà di informazione nel nostro Paese.
Non siamo in dittatura, è vero. Ma ne viviamo per certi aspetti la sostanza. E’ per questo che nasce la manifestazione di sabato 3 Ottobre. Read the rest of this entry…
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di Nicola Biondo
da L’Unità
È vero — lo dice il procuratore Messsineo in risposta a Berlusconi — che Palermo non sta indagando sulle stragi di mafia del ‘92-‘93. Indaga piuttosto su chi prese parte alla trattativa fra Stato e Cosa nostra, il ruolo dell’ex sindaco Vito Ciancimino e del generale Mori. Sullo sfondo di questa indagine compaiono ora i nomi di Paolo Berlusconi e del fratello del generale Mori. Tutto nasce dall’inchiesta sui mandanti esterni delle stragi mafiose chiusa nel 2002 con l’archiviazione dell’attuale premier Silvio Berlusconi e di Marcello Dell’Utri. Read the rest of this entry…
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Con un quasi il 4% del prodotto interno lordo, circa 170 mila aziende, il 6% degli occupati complessivi dell’economia nazionale e circa 700 mila volontari, con un valore aggiunto pari a 60 miliardi di Euro l’Altra Economia si mostra, nel Primo Rapporto dell’Altra Economia in Italia presentato alla Festa Nazionale dell’Altra Economia aperta da oggi a Roma, un settore forte capace di contrastare la crisi economica in atto e di proporre nuove strade alternative ai piani economici futuri. Read the rest of this entry…
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di Ferdinando Imposimato
da la Voce delle voci
Il filo rosso che lega pezzi dello Stato, servizi e mafie, oggi viene alla luce destando clamore con le rivelazioni di Ciancimino, ma parte da lontano. Imposimato, un protagonista di quegli anni della storia italiana, ripercorre le tappe del patto scellerato.
Molti anni fa una giornalista americana, Judith Harris, del Reader’s Digest, mi chiese quale fosse la differenza tra Brigate rosse e mafia. Senza pensarci due volte risposi: le Br sono contro lo Stato, la mafia e’ con lo Stato. E spiegai che la capacita’ della mafia e’ di intessere legami stretti con le istituzioni — politica, magistratura, servizi segreti — a tutti i livelli. Con le buone o le cattive maniere. Chi resiste, come Boris Giuliano, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, viene eliminato, senza pieta’. Collante tra mafia e Stato e’ da sempre la massoneria. Read the rest of this entry…
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La Sicilia continua ad essere marchiata da scandali alimentari e aumenta l’esigenza dei controlli. Insaccati invasi dai parassiti, formaggio avariato riciclato e spacciato per buono, prodotti ittici congelati scaduti o in cattivo stato di conservazione, rischiano di finire sulle nostre tavole, mettendo a repentaglio la salute dei consumatori. Numerosi i sequestri effettuati dalle forze dell’ordine, ma ancora niente in confronto alla vastità del fenomeno. Read the rest of this entry…
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E’ già operativa l’iniziativa “AddioBurocrazia” dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia, lanciata sabato scorso da Sciacca per sostenere le aziende dell’Isola nella denuncia di amministratori e dipendenti pubblici responsabili di omissioni, abusi, ingiustificati ritardi e danni nei confronti di operatori economici che chiedono pagamenti per opere e forniture svolte o il rilascio di autorizzazioni, concessioni, certificati e agevolazioni di legge. Read the rest of this entry…
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Niscemi si indigna e si ribella contro le infiltrazioni mafiose, per questa ragione è nato l’Osservatorio Permanente Antimafia costituito da più di 50 associazioni, strutture religiose, organizzazioni sindacali e promosso dal sindaco Giovanni Di Martino. Read the rest of this entry…
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