Sono oltre duecento i giornalisti che in Italia, fra il 2006 e il 2008,  hanno ricevuto minacce e intimi­dazioni per la pubbli­cazione di notizie sulla mafia, sul terrorismo o su episodi di estremismo politico. Una decina di loro vivono sotto scorta. I dati sono contenuti nel Rapporto 2009 di “Ossigeno”, l’osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti sui cronisti sotto scorta e le notizie oscurate in Italia con la violenza. Il Rapporto è stato consegnato oggi al Quirinale al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, durante la cerimonia del Ventaglio, dal presidente e dal segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa, Roberto Natale e Franco Siddi, dal segretario dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, Enzo Iacopino, e dal giornalista Alberto Spampinato, consi­gliere nazionale della FNSI e direttore del progetto Ossigeno.  Era presente Arnaldo Capezzuto, il cronista di Napoli che ha denunciato alla magistratura e fatto condannare i boss di Forcella che lo avevano minacciato per impedirgli di pubblicare alcuni retroscena dell’omicidio della giova­nissima Annalisa Durante. Read the rest of this entry…

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Aumentano i sequestri di agenzie di scommesse collegati a bookmaker privi di concessione: più 70% nei primi cinque mesi dell’anno. I dati sono stati forniti dal Generale Giuseppe Vicanolo, comandante del Reparto Operazioni della Guardia di Finanza nell’ambito del Convegno “Gioco ergo sum” in in cui è stato presentato uno studio realizzato dal Censis servizi sul gioco in Italia. Read the rest of this entry…
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A Palermo, un signore in maglietta rossa infila via Ugo La Malfa – quartiere San Lorenzo, a un passo dall’ospedale “Cervello” – e piazza un foglio di carta sopra la targa che la intitola al leader repub­blicano. “Virtualmente”, la strada è stata appena ribat­tezzata via Giuseppe Di Matteo: sì, per ricordare il ragazzino paler­mitano assas­sinato e poi sciolto nell’acido dal capobastone Giovanni Brusca ad appena 13 anni per punire atrocemente il padre Santino della sua colla­bo­razione con la Giustizia, piccola vittima da non dimen­ticare anche perché, si legge, «i bambini sono sempre innocenti». Read the rest of this entry…

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di Antonella Genna

Certe atmosfere le regalano solo le terrazze sul mare. L’incontro di mercoledì scorso, 8 luglio, al Circolo Canottieri di Marsala, con la vista mozzafiato, i divanetti, il vino e l’aperitivo, sembrava più una chiac­chierata fra vecchi amici che una seria riflessione su libertà, impren­ditoria e “mentalità mafiosa”. Read the rest of this entry…

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Nelle aree industriali di Termini Imerese, Brancaccio e Carini nel paler­mitano denunciare la mafia e le pressioni degli estorsori è diventata la regola e non  è più un’eccezione. Gli impren­ditori respingono al mittente le minacce e puntualmente invece di “cercarsi un amico” come vorrebbe la regola si presentano alle forze dell’ordine per denunciare tutto: dall’attak ai lucchetti agli atti intimi­datori più gravi. Read the rest of this entry…

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Le aree industriali della provincia di Palermo sono un pezzo importante della lotta alla mafia. Prota­goniste di un a profonda rottura con il passato le aree industriali paler­mitane costi­tuiscono un capitolo importante del libro che si intitola “L’Isola civile, le aziende siciliane contro la mafia” scritto dai giornalisti del Sole 24Ore Nino Amadore e Serena Uccello e edito da  Einaudi. E dello stato della lotta al racket e alla mafia proprio nelle aree industriali paler­mitane (da Termini Imerese a Carini passando per Brancaccio) si parlerà venerdì alle ore 18 alla libreria Kalos in via XX Settembre a Palermo. A fare il punto sul numero di denunce e di impren­ditori che hanno detto un no deciso alla mafia e alle pressioni di Cosa nostra nelle aree industriali saranno il presidente del Consorzio Asi di Palermo Alessandro Albanese, il presidente dell’associazione Libero Futuro Enrico Colajanni, il comandante del Nucleo operativo dei carabinieri della provincia di Palermo Jacopo Mannucci di Benincasa. Modererà i lavori Claudio Reale, coordi­natore del mensile S.  Sarà presente Nino Amadore.

PER INFO: 091/322380 Libreria Kalòs

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Qualcuno vuole far funzionare la giustizia? E’ questa la domanda che l’ANM di Calta­nissetta di cui è presidente Giovan Battista Tona vuole porsi confron­tandosi con il personale giudi­ziario, la magistratura onoraria, gli avvocati, gli impren­ditori in una giornata di riflessione sulla situazione dell’amministrazione della giustizia in Italia e più in parti­colare nel distretto di Calta­nissetta. Il convegno si terrà nell’aula magna del Palazzo di Giustizia di Calta­nissetta venerdì 3 luglio 2009, alle 10,15. Read the rest of this entry…

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