Ci sono zone della Sicilia dove le denunce del racket sono pari a zero o quasi. Non solo: in alcune aree della regione Cosa nostra si è già inserita in attività evolute come quella energetica o nella gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani, magari approfittando delle varie emergenze. Sono solo alcuni elementi che emergono dalle pagine del libro L’Isola civile, scritto dai giornalisti del Sole 24Ore Nino Amadore e Serena Uccello e da ieri in tutte le librerie. Read the rest of this entry…
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Il Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso e il Presidente dell’Ance Paolo Buzzetti, nell’ambito della collaborazione avviata in questi ultimi mesi, si sono incontrati nei giorni scorsi a Roma nella sede della Direzione nazionale antimafia e hanno concordato azioni e modalità di intervento per la sicurezza del territorio e la tutela delle imprese dalle pressioni della criminalità organizzata. Read the rest of this entry…
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“Molto spesso i grandi appalti vanno in Sicilia al general contractor che viene dal Nord. Questo general contractor quando arriva nell’isola la prima cosa che fa e di andare a cercare l’impresa mafiosa. E quando non può, magari perché c’è Confindustria Sicilia che minaccia espulsioni e sono scattati meccanismo di legalità, allora il general contractor si rivolge a un’azienda pulita cui chiede un ribasso del 40%. All’azienda mafiosa non chiede niente a quella pulita un ribasso pazzesco”. Beppe Lumia, senatore del partito democratico e componente della commissione nazionale Antimafia usa un tono tranquillo per dire una cosa molto grave che chiama in causa le grandi imprese del settore costruzioni del nostro paese. E lo fa in un consesso di imprenditori: il convegno su “Sicilia, infrastrutture e futuro” che si è tenuto oggi a Catania ed è stato organizzato dai giovani imprenditori di Confindustria Sicilia di cui è presidente Giorgio Cappello e dai giovani imprenditori dell’Ance di cui invece è presidente Marcello La Rosa. Read the rest of this entry…
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Le mafie italiane partecipano al business dello stupefacente non più solo nella distribuzione «all’ingrosso», ma anche nella produzione. È quanto emerge dalla relazione 2008 della «Direzione centrale per i servizi antidroga» del Viminale, che analizza gli sviluppi del traffico di stupefacenti in Italia, ormai da tempo il settore più redditizio delle principali organizzazioni mafiose italiane, della cosiddetta «Mafia s.p.a.», la prima impresa italiana, per fatturato e utili e con i maggiori rapporti internazionali, che ha tratto nuovo slancio dalle possibilità offerte dalla globalizzazione. L’Italia è ormai uno snodo cruciale e strategico, un punto nevralgico per le rotte del narcotraffico internazionale, nonché uno dei principali mercati di destinazione e di consumo dell‘intera Unione Europea: sempre più però le mafie stanno iniziando a produrre stupefacente.
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Il 15 e il 16 Maggio, dalle ore 9 alle 24, in piazza Magione, si rinnova l’appuntamento della Festa Addiopizzo con Palermo. Si chiude un anno ricco di intensa attività e di risultati concreti. Read the rest of this entry…
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Italpress, agenzia di stampa che ha recentemente festeggiato i suoi vent’anni, ha dato il via, al notiziario della legalità che propone un outlook accurato e attento sulle regioni italiane, sull’attività del mondo dell’associazionismo, dello sport, sull’impegno delle istituzioni, sul mondo dei giovani e della scuola, sui cambiamenti in atto nella società civile e sul lavoro quotidiano delle forze dell’ordine e della magistratura. Read the rest of this entry…
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Salvo Butera
Si chiude domani a Marsala “A Chiare Lettere”, primo Festival di giornalismo d’inchiesta: ultimo di tre giorni di dibattiti e incontri con spazi dedicati anche allo spettacolo con artisti come David Riondino, Neri Marcoré, Franz Di Cioccio e gli Slow Feet, Ascanio Celestini, Fabrizio Bosso e Irio De Paola.
A inaugurare il festival è stato un video registrato di Roberto Saviano cui è seguito il conferimento della cittadinanza onoraria a Giuseppe Gualtieri, il questore che ha arrestato Provenzano. Read the rest of this entry…
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Dal quotidiano La Sicilia
GIORGIO PETTA
PALERMO. Sarà ascoltato ancora una volta dai magistrati catanesi Massimo Ciancimino, il figlio del defunto ex sindaco di Palermo Vito, che da qualche mese collabora con diverse procure italiane. Toccherà al procuratore Vincenzo D’Agata e al sostituto Antonino Fanara ascoltarlo sulle confidenze che il padre gli aveva fatto sui segreti di Cosa Nostra prima di morire a Roma il 19 novembre 2002 per una crisi cardiaca. Read the rest of this entry…
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Entro il 2015 Cosa nostra avrà un giro d’affari che vale almeno 41,583 miliardi di euro equivalenti a metà del Prodotto interno della Sicilia. E’ una delle ipotesi contenuta in un saggio di Mario Centorrino, docente di Economia politica alla Facoltà di Scienze politiche di Messina e di Elio Montanari e Ferdinando Ofria, due ricercatori dell’ateneo peloritano. Read the rest of this entry…
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“La cancellazione, nel disegno di legge sulla sicurezza in discussione alla camera, dell’obbligo per l’imprenditore titolare di appalti pubblici di denunciare un’estorsione è molto preoccupante in particolare per quelle aziende che in questi anni hanno deciso di voltare pagina schierandosi apertamente contro la mafia e a favore della legalità”. A parlare è Marco venturi, presidente del gruppo Piccola industria di Confindustria Sicilia, uno dei protagonisti della lotta al racket mafioso e per la legalità. Read the rest of this entry…
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