articolo di Rino Giacalone da La Sicilia

Il presidente dell’Ordine degli Architetti Vito Corte ha mandato un segnale chiaro circa l’azione che intende porre in essere. Anzi che ha posto in essere. A chi pone il problema dell’esistenza (provata anche giudi­zia­riamente ma che resta priva di una seria analisi e presa di coscienza all’interno della società civile) di una «zona grigia» che fornisce appoggio all’organizzazione mafiosa, cioè l’esistenza di soggetti, anche profes­sio­nalmente quali­ficati, non per forza «punciuti» ossia ritualmente affiliati a Cosa Nostra, l’Ordine degli Architetti ha deciso di dare una risposta: non sono frasi che negano il fenomeno, c’è una precisa consa­pe­volezza e la decisione di opporre barriere perchè a questi soggetti non sia permesso continuare ad operare. Read the rest of this entry…

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La Italcementi di Bergamo è indagata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Calta­nissetta nell’ambito dell’inchiesta che vede coinvolta la controllata Calce­struzzi. L’iscrizione nel registro degli indagati è datata, ma è emersa solo oggi in seguito al sequestro di due lotti dell’autostrada A31 Valdastico nel vicentino e alla perqui­sizione di alcune sedi di Italcementi in Italia. Read the rest of this entry…

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I Carabinieri del Ros, su dispo­sizione della Dda di Palermo, stanno eseguendo cinque ordini di custodia cautelare, fra cui una donna, con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsioni. Nell’ambito della stessa operazione, denominata ‘Rebus’, i militari stanno anche procedendo al sequestro di beni per un valore complessivo di 15 milioni di euro, che costi­tuiscono il patrimonio occulto delle famiglie Madonia-Di Trapani e del quale sono stati individuati i prestanome. Read the rest of this entry…

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La zona grigia: Profes­sionisti ed etica nella lotta alla mafia” è il titolo del convegno che si terrà il prossimo mercoledì 26 novembre alle ore 16,30 presso la sede dell’Ordine degli architetti di Trapani.

 All’incontro, organizzato dall’Associazione Antiracket ed Antiusura–Trapani, interverrà il giornalista e scrittore Nino Amadore.

Dopo la dura presa di posizione di Confin­dustria nei confronti di chi non denuncia il racket è arrivato il momento che anche gli Ordini Profes­sionali facciano la propria parte.

I profes­sionisti hanno spesso un ruolo chiave nei rapporti gestiti dalla mafia, rapporti che non si limitano allo svolgimento della propria professione, ma talvolta sfociano nell’asservimento alla volontà criminale del mafioso. E allora, comprendere qual è il limite, superato il quale ci troviamo nella ”zona grigia” e siamo in presenza di fatti moralmente depre­cabili e/o penalmente rilevanti, è lo scopo del convegno al quale sono stati chiamati a parte­cipare tutti gli ordini profes­sionali della Provincia di Trapani. 

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Vale la pena riportare qui il comunicato della Consulta regionale degli ordini degli ingegneri che interviene a sostegno della decisione dell’Ordine di Palermo di radiare Michele Aiello “decisione è stata presa all’unanimità in seguito ad un proce­dimento disci­plinare aperto all’inizio dell’anno,  dopo le note vicende che hanno visto Aiello coinvolto anche in un proce­dimento penale”. Read the rest of this entry…

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In tempi di crisi economica la mafia potrebbe tentare di  dare la scalata ad alcune imprese in Piazza affari. L’allarme arriva da due fronti. Ne ha parlato il magistrato antimafia Antonio Ingroia e o ha ribadito il leader degli industriali siciliani Ivan Lo Bello.  Che Cosa nostra possa avere la capacità economica d lanciarsi, grazie alla collusione dei colletti bianchi, alla conquista di qualche gruppo impren­di­toriale, magari di primo piano non sembrano esserci dubbi. Read the rest of this entry…

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Dodici società, 220 fabbricati tra palazzine e ville, 133 appez­zamenti di terreno per 60 ettari e persino uno yatch di 25 metri per un totale di 700 milioni. È il bilancio del sequestro di beni eseguito dagli uomini della Direzione investi­gativa antimafia di Palermo guidati da Rodolfo Passaro nei confronti di Giuseppe Grigoli, impren­ditore di Castel­vetrano in provincia di Trapani ritenuto prestanome del boss trapanese latitante Matteo Messina Denaro e capo di una holding del settore della Grande distri­buzione organizzata con le società Grigoli distri­buzione e Gruppo 6 Gdo detentrici del marchio Despar nella Sicilia Occidentale. Read the rest of this entry…

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Prima le denunce contro il racket, poi quelle contro una pubblica ammini­strazione spesso e volentieri collusa con la mafia. E intanto i primi risultati: almeno 34 impren­ditori agrigentini hanno denunciato il racket delle estorsioni, 18 di loro lo hanno fatto negli ultimi tre mesi e molti sono stati accom­pagnati in questura o dai carabinieri proprio da Giuseppe Catanzaro, il presidente di Confin­dustria Agrigento e vicepre­sidente di Confin­dustria Sicilia cui la mafia ha inviato nei giorni scorsi chiari messaggi intimi­datori. Read the rest of this entry…

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Il 45% del fatturato delle aziende siciliane scaturisce da crediti verso la pubblica ammini­strazione la quale non pagando mette in crisi il sistema delle imprese. Sul versante creditizio su 24 miliardi di euro di crediti erogati in Sicilia alle imprese, ben il 70% va alle aziende con più di 20 addetti.  Solo 4,9 miliardi alle imprese con massimo 5 addetti. Read the rest of this entry…

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Maggiori risorse per le funzioni consi­derate non essenziali e primato dello Stato nel definire gli stanziamenti per lo sviluppo e la coesione terri­toriale. È quanto propone, in riferimento ai contenuti del D.d.l. Calderoli, il Gruppo di lavoro sul federalismo della SVIMEZ in un documento sui rapporti tra federalismo e Mezzo­giorno che sarà presentato domani a Palermo alle Giornate dell’Economia del Mezzo­giorno. Condotta su dati del Ministero dell’Economia e della Corte dei Conti, l’analisi prende in esame i punti cardine dell’impianto federa­listico in discussione: i trasfe­rimenti Stato-Regioni, l’autonomia finan­ziaria terri­toriale, il sistema di perequazione, il finan­ziamento delle spese per le funzioni non essenziali (LEP) e gli effetti redistri­butivi potenziali fra le Regioni sui trasfe­rimenti da sopprimere.

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