Sono in totale 6.092 le segna­lazioni fatte alla direzione nazionale antimafia dall’Uif, l’Ufficio di infor­mazione finan­ziaria della Banca d’Italia, ai fini della lotta al riciclaggio di denaro sporco. Di queste segna­lazioni solo 155 (il 2,5%) sono state trattenute e avviate alla fase di appro­fon­dimento investi­gativo da parte degli agenti della Direzione investi­gativa antimafia. Il dato è contenuto nella relazione sull’attività del primo semestre di quest’anno. Read the rest of this entry…

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Ha la barba e i capelli lunghi e cambia spesso occhiali da vista con montatura di plastica. Così apparirebbe il boss super­la­titante di Campobello di Licata Giuseppe Falsone secondo il pentito di Naro Guseppe Sardino. L’identikit del presunto capo di Cosa nostra agrigentina viene pubblicato in esclusiva sul nuovo numero di Fuoririga, lo speciale sulla mafia agrigentina che dopo lo storico record di vendite raggiunto coi primi due numeri, torna in edicola venerdì 7 novembre. Read the rest of this entry…

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Consentire alle comunità locali di poter utilizzare celermente i beni confiscati alla mafia ricevendone un vero ristoro per i danni subiti dall’attività di Cosa nostra. In pratica fare in modo che i beni confiscati non siano più attribuiti allo Stato ma alla regione, ai comuni e alle Province in via prioritaria. E’ questo l’obiettivo del disegno di legge voto approvata dalla Giunta della Regione siciliana guidata da Raffaele Lombardo e proposto dall’assessore alla presidenza, l’ex magistrato Giovanni Ilarda. Read the rest of this entry…

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Relazioni pericolose. Politici, avvocati e mafiosi che consen­tivano alle cosche del trapanese di fare affari, estendere il controllo nel territorio imponendo estorsioni e le imprese del boss, eliminando «manu militari» la concorrenza. È quanto emerge dall’operazione condotta da carabinieri e polizia, coordinati dalla Dda. Read the rest of this entry…

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La questione della lettera di Vincenzo Santapaola, figlio del più celebre boss Nitto, pubblicata dal quotidiano “La Sicilia” lo scorso 9 ottobre, è anche — si è detto — una questione di deontologia. Non solo perché l’autore della missiva è un detenuto al 41 bis — che in teoria dovrebbe avere ridotte possi­bilità di comuni­cazione con l’esterno — ma per la scelta del quotidiano di non affiancare al testo della lettera né una breve biografia dell’autore — che potesse aiutare il lettore meno preparato a conte­stua­lizzarla — né qualsiasi altra nota di commento. Read the rest of this entry…

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L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, ha firmato due importanti circolari, dirette ai direttori generali delle Ausl e delle Aziende ospedaliere, su gare d’appalto, contratti assicu­rativi e appli­cazione delle norme antimafia.. Read the rest of this entry…

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Chiede un processo equo Massimo Ciancimino e soprattutto che vengano integrati al processo che lo vede imputato per riciclaggio, intestazione fittizia di beni ed estorsione, ora in fase di appello, i fascicoli relativi alle inter­cet­tazioni effettuate mentre parlava con i suoi avvocati. Read the rest of this entry…

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Non ha presentato istanza di scarce­razione ma ha già cominciato a parlare con i magistrati riempiendo decine di pagine di verbali. L’avvocato paler­mitano Marcello Trapani, accusato di essere il consi­glieri” di Salvo Lo Piccolo e dei figli Sandro e Calogero (tutti e tre in carcere) pur non essendo ancora consi­derato un colla­bo­ratore di giustizia, secondo quanto riportato oggi dal quotidiano La repubblica, avrebbe già fatto parecchie ammissioni.

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Illustre Presidente, cari colleghi”. Comincia così con un tono formale e dovuto, viste le circo­stanze, la lettera che il segretario dell’Assostampa agrigentina Nino Randisi ha inviato stamattina al presidente dell’Ordine dei giorna­listio di Sicilia Franco Nicastro con cui chiede se e quando sia stata verificata la posizione del ministro della Giustizia Angelino Alfano promotore del disegno di legge sulle inter­cet­tazioni ma iscritto all’Ordine dei giornalisti dal 1990.

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E’ stata messa a punto in Sicilia la “discarica che non inquina”, un modello privo di emissioni in atmosfera, nell’ambiente circo­stante e nel sottosuolo, destinato a rivolu­zionare nel mondo il sistema di gestione dei rifiuti.
L’impianto, realizzato dal Gruppo Catanzaro di Agrigento con l’Università di Catania e il Politecnico di Milano, è dotato delle più esigenti certi­fi­cazioni ambientali inter­na­zionali e la sua totale salubrità è stata attestata dal prestigioso Istituto di ricerche farma­co­logiche “Mario Negri” di Milano. Read the rest of this entry…

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