La prima udienza è stata venerdì scorso. Ad Agrigento è partito il processo contro un gruppo di usurai rinviati a giudizio grazie alla denuncia di un imprenditore associato alla Confederazione italiana agricoltori. La Confederazione guidata in Sicilia da Carmelo Guerrieri e da anni impegnata sul fronte della lotta per la legalità e contro la mafia nelle campagne ha già dato mandato ai legali di presentare la richiesta di costituirsi parte civile in questo processo marcando così una scelta di coerenza con la linea politica dell’organizzazione professionale. Read the rest of this entry…
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Il Banco di Sicilia (Gruppo UniCredit) è partner del progetto “L’Officina della Memoria” che sarà presentato oggi a Villa Filippina, nell’ambito del Festival della Legalità.
“L’Officina della memoria” è il progetto ideato dalla “Fondazione Progetto Legalità in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia” che si prefigge di diffondere i temi della legalità, dell’educazione alla cittadinanza e del rifiuto della cultura mafiosa attraverso la realizzazione di un ampio archivio di interviste video ai familiari delle vittime di mafia. Read the rest of this entry…
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Un avvocato arrestato, un commercialista indagato, l’ex responsabile del settore giovanile del Palermo in manette. I magistrati di Palermo hanno dato ieri un duro colpo alla zona grigia al servizio dei boss Lo Piccolo i quali volevano entrare nel mondo del calcio a Palermo controllando le forniture, i lavori e la gestione del nuovo stadio che doveva essere costruito.
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Mi rivedo a 13 anni, entro al quarto ginnasio del Liceo Classico della mia città e si comincia a parlare di riforma scolastica: di debiti scolastici, delle nuove modalità di svolgimento dell’esame di maturità e del nuovo ordinamento universitario. Da quel momento solo una serie di cambi di governo e riforme circa il sistema complessivo dell’Educazione. Un sistema, la cui forza è il suo stesso modello precario, un sistema fatto solo per rendere più faticoso, più lungo, irraggiungibile quello che nella nostra Costituzione rappresenta il principio basilare del Bel Paese: il Diritto al Lavoro!
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di Emanuele Lauria
Il Brunetta di Sicilia scivola sull’assunzione della figlia. Non vedevano l’ora, i sindacati, di vendicarsi dell’assessore-sceriffo che un giorno sì e l’altro pure addita i fannulloni all’interno della Regione. E hanno presentato un perfido conto a Giovanni Ilarda, l’ex magistrato che ha annunciato una cura dimagrante per un ente pachiderma (21 mila dipendenti) e che si picca di aver ridotto in cinque mesi l’assenteismo del 57 per cento. Cobas, Sadirs, Siad e Ugl — sigle che rappresentano il 65 per cento dei dipendenti — hanno fatto sapere attraverso centinaia di volantini che nelle dorate stanze della Regione è entrata da poco anche Giuliana Ilarda, 27 annni. Read the rest of this entry…
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La lettera ha un chiaro senso provocatorio e porta la firma di Benny Calasanzio, giornalista e scrittore (ha da poco pubblicato un libro inchiesta) e vuole richiamare l’attenzione sulla storia e il destino di Pino Masciari, testimone di giustizia calabrese, cittadino che ha a vuto il coraggio di fare scelte controcorrente in quella regione martoriata dalla ‘ndrangheta. E alla ‘ndrangheta si rivolge proprio Benny Calasanzio chiedendo ai capi delle ‘ndrine di graziare il testimone, considerato che ormai vive senza protezione.
La pubblichiamo per esteso:
Egregi membri della N’drangheta,
mi appello a voi, alle vostre 155 n’drine, ai vostri capo-famiglia per cercare giustizia. Read the rest of this entry…
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Può un avvocato che è stato “consigliori” dei boss, che è stato condannato e ha scontato la pena e ha persino ottenuto la riabilitazione dall’Ordine professionale, ottenere l’iscrizione nell’albo professionale? E’ questa la domanda cui cercano di dare risposta i magistrati di Locri in provincia di Reggio Calabria i quali hanno avviato uin’indagine sull’iscrizione all’albo degli avvocati di quella città di Memi Salvo, il penalista palermitano che è stato a suo tempo condannato per essere stato il consigliori dei Graviano, boss di Brancaccio e mandanti dell’omicidio di don Pino Puglisi. Ma andando sbirciare in rete c’è questo interessantissimo articolo di Alessandra Ziniti che dociumenta come sia già avvenuta, per presunti motivi accidentali, l’iscrizione dell’avvocato a Palermo:
La lettera è stata recapitata qualche giorno fa a tutti gli avvocati del Foro. Oggetto: Errata corrige Albo 2003. «Visto che nell´albo già stampato e distribuito sono stati riscontrati lacune ed errori, con la presente si provvede alla relativa integrazione e correzione». Read the rest of this entry…
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Bambini a scuola di legalità coi ragazzi di Addiopizzo, dibattiti coi protagonisti della svolta dell’antiracket, spettacoli teatrali, mostre e presentazioni di libri. Tutto questo e molto altro ancora nel Festival della legalità, che aprirà i battenti giovedì 19 settembre, a Palermo, nella cornice di Villa Filippina, storico monumento del centro città che per l’occasione riapre le porte ai palermitani dopo anni di chiusura, diventando anch’essa un simbolo di riscatto.
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Pubblichiamo l’appello di Carlo Ruta “condananto” per stampa clandestina per aver pubblicato un blog.
EMERGENZA LIBERTÀ IN ITALIA
La sentenza siciliana che ha condannato l’informazione in rete, ritenendola né più né meno che un crimine, sta suscitando proteste e allarme sul web e in ogni ambito del paese civile e responsabile. Read the rest of this entry…
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Non sono servite le telecamere, i carabinieri piantonati e gli investigatori dei reparti speciali: anche quest’anno Maria Castellanese, la moglie del boss latitante Mimmo “veterinario” Raccuglia, capomandamento di Monreale, San Giuseppe Jato e Partinico, ha lasciato la sua casa di Altofonte (Palermo) dove abita con i due figli ed è sparita nel nulla per tre mesi. Read the rest of this entry…
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