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27
Aug
Un anno dopo la presa di posizione di Confindustria Sicilia contro il racket e contro la mafia, con la decisione di prevedere l’espulsione dall’associazione per i collusi e gli acqueiescenti, in Sicilia è stato fatto il grande salto nella cultura degli imprenditori. E così emergono le tante rivendicazioni che, in una terra ancora martoriata da Cosa nostra, sembrano quasi naturali. Ma tali non sono alla luce di alcuni fatti importanti che occorre sottolineare. Intanto nel corso di quest’anno non c’è stata la levata di scudi contro la mafia da parte di quella borghesia che prolifica nel mondo delle professioni cosiddette liberali: i professionisti, insomma, hanno preferito stare a guardare piuttosto che seguire la strada indicata da Confindustria. Read the rest of this entry…


