Fissavano i prezzi di vendita di carne e alimenti e reinve­stivano i ricavi delel estorsioni nel traffico di cocaina. Con queste accuse i carabinieri del comando provinciale di Palermo, hanno arrestato, su ordine della Dda, 12 fra boss e gregari del clan della Noce, nell’ambito dell’operazione denominata «Miche­langelo». Tutti devono rispondere di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni e al narco­traffico. Read the rest of this entry…

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Sono 10.539 le aziende “irregolari” in Sicilia in fatto di lavoro, secondo le ultime rilevazioni del competente Ispet­torato regionale. Il dato, commenta la Cisl, “da’ la misura di un fenomeno grave, che necessita di interventi straor­dinari e immediati per la sicurezza e la legalità, in fabbriche e uffici”. Le elabo­razioni 2007 sul “lavoro non regolare in Sicilia”, dell’Ispettorato regionale, sono state rese note stamani a Palermo durante un meeting della Commissione regionale per l’emersione dal lavoro nero. Read the rest of this entry…

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I finan­ziamenti dell’ecomafia: storie e strategie della crimi­nalità organizzata nella gestione dei fondi pubblici”. E’ questo il titolo del dibattito organizzato da Legam­biente Sicilia che si svolgerà mercoledì 25 giugno alle ore 10,30 a Villa Niscemi, a Palermo. L’incontro, patro­cinato dall’ordine degli avvocati, vuole mettere in luce le storie, i numeri, le inchieste e i prota­gonisti dei reati ambientali. Alle attività illecite tradi­zionali, ne nascono di nuove. Read the rest of this entry…

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L’impegno di Confin­dustria Cosenza per la lotta alla crimi­nalità e per garantire sicurezza, legalità e trasparenza al sistema economico ed ammini­strativo si arric­chisce di una nuova iniziativa. Tutte le aziende che vorranno aderire all’Associazione dovranno attestare che i legali rappre­sentanti, gli ammini­stratori ed i soci di riferimento non sono interessati ad alcuna delle cause di divieto, decadenza o sospensione previste dalla normativa antimafia e di non essere a conoscenza dell’esistenza di tali cause nei confronti dei propri conviventi. La stessa dichia­razione dovrà essere resa dagli impren­ditori che intendano candidarsi a ricoprire cariche associative o che dovessero essere designati dalla stessa Associazione alla rappre­sentanza in organismi esterni. Read the rest of this entry…

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Il passaggio sulla lotta alla mafia e uil sostegno alle imprese che si ribellano contenuto nel discorso program­matico del presidente della regione siciliana Raffaele Lombardo rappresenta una grande novità. Intanto perché a mia memoria è la prima volta che il tema della lotta a Cosa nostra, nei termini in cui lo ha posto il presidente siciliano, viene sotto­lineato nel discorso di insediamento di fronte ai 90 (pardon 89 consi­derata l’assenza di Anna Finoc­chiaro che ha preferito lo scranno sicuro del Senato) deputati regionali. Read the rest of this entry…

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L’amministratore delegato di Italcementi, Carlo Pesenti, è indagato dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Calta­nissetta. Le accuse sono concorso in riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di prove­nienza illecita, aggravati dall’articolo 7, cioè dall’avere avvan­taggiato la mafia.
L’ad del gruppo cementiero è coinvolto nell’inchiesta sulla Calce­struzzi spa, società che fa parte del gruppo Italcementi e che è stata seque­strata nei mesi scorsi perchè accusata di infil­trazioni mafiose e di aver fornito alle imprese cemento di qualità inferiore a quello previsto nei capitolati d’appalto. Pesenti è anche accusato di truffa, frode nelle pubbliche forniture e inadem­pimento di contratti di pubbliche forniture. Anche per questi reati i magistrati contestano l’aggravante di avere agevolato la mafia.
La difesa di alcuni indagati coinvolti nell’inchiesta sulla Calce­struzzi spa — fra cui Fausto Volante, direttore di zona per la Sicilia e la Campania, arrestato a gennaio, e Mario Colombini, l’ex ad di Calce­struzzi — aveva richiesto al gup un incidente probatorio. Proprio da questa richiesta è emersa l’indagine a carico di Pesenti. I legali di Pesenti definiscono l’avviso di garanzia “un atto dovuto per lo svolgimento dell’incidente probatorio”. Le tesi dell’accusa, secondo il difensore di Italcementi Alberto Alessandri, suscitano “sconcerto e stupore”. “Non sono ipotiz­zabili — afferma Alessandri — fatti specifici, come invece vorrebbe la procura di Calta­nissetta, a carico di Italcementi e del suo consi­gliere delegato, anche per il fatto che Carlo Pesenti non ha mai svolto ruoli diretti in Calce­struzzi”. “Riteniamo opportuno — aggiungono i difensori di Pesenti — che la magistratura faccia al più presto chiarezza, e siamo certi che la correttezza dei compor­tamenti dell’amministratore delegato sarà dimostrata al di là di qualsiasi dubbio”. Ma c’è chi intanto ricorda le dichia­razioni del pentito Carlo Alberto Ferrauto secondo cui “il sistema che consentiva a Cosa nostra di guadagnare era legato diret­tamente alla fornitura di calce­struzzo da parte di Calce­struzzi spa, in quanto tale società, grazie a Cosa nostra, riusciva a estendere le forniture sul territorio e quindi doveva dare un contributo anche sotto tale profilo. L’esempio più evidente è costituito dall’impianto della Calce­struzzi spa di Calta­nissetta che prima del nostro intervento era totalmente inattivo. Nel caso della fornitura di calce­struzzo la famiglia di Cosa nostra competente per territorio ove l’opera veniva eseguita riceveva ulteriori 50 centesimi di euro per metro cubo di calce­struzzo”. Read the rest of this entry…

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Si intitola “Il ritorno del principe, La crimi­nalità dei potenti” il libro in uscita per i tipi della casa editrice milanese Chiare­lettere diretta da Lorenzo Fazio che della casa editrice è stato il creatore. Il volume in uscita porta la firma del magistrato Roberto Scarpinato, coordi­natore del gruppo di magistrati che alla Procura di Palermo si occupa di crimi­nalità economica, e del giornalista dell’Unità Saverio Lodato già autore di numerose pubbli­cazioni sulla mafia.

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Nella notte la squadra mobile di Palermo ha arrestato due boss emergenti della famiglia di “Borgo vecchio”, storico rione popolare nel centro del capoluogo siciliano. L’accusa è di associazione mafiosa ed estorsione ai danni di un commer­ciante. I due malviventi avrebbero inoltre assicurato l’anonimato alla vittima, evitando di segnarlo nel “libro mastro” della riscossione del pizzo, nel tentativo di eludere le indagini e una eventuale convo­cazione del commer­ciante estorto da parte degli inquirenti. Alla vittima è stata anche proposta la possi­bilità di avere una “pezza d’appoggio” per giusti­ficare le uscite: fatture per consulenze mai effettuate o per acquisto di materiale. Read the rest of this entry…

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Pattuglie miste di soldati e forze di polizia per controllare il territorio nelle grandi città. Con una quota massima di 2.500 militari a dispo­sizione dei prefetti per combattere la crimi­nalità. L’accordo tra il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e quello dell’Interno, Roberto Maroni, è stato sancito da un emendamento che introduce i cosiddetti «pattu­glioni». Read the rest of this entry…

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È boom di sequestri alla crimi­nalità organizzata da parte del centro operativo della Direzione investi­gativa antimafia di Palermo nei primi cinque mesi del 2008. L’incremento rispetto a tutto il 2007 è stato di oltre il 24 per cento. In totale sono stati seque­strati beni mobili e immobili (ma anche aziende, quote societarie, conti correnti, azioni, titoli ecc.) per un valore di oltre 316 milioni nel periodo che va da gennaio al 21 maggio di quest’anno. Read the rest of this entry…

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