-
30
May
Un patto, anche se non scritto, è quello che lega il Consorzio Asi di Palermo guidato da Alessandro Albanese e Libero Futuro, la prima associazione antiracket di Palermo di cui è presidente Enrico Colajanni. Un patto che ha già avuto i primi risultati con la denuncia del pizzo da parte di alcuni imprenditori: il 22 aprile a Palermo è stato arrestato, con l’accusa di estorsione aggravata, Girolamo Cangialosi, di 50 anni, imprenditore di Carini. A denunciarlo una sua vittima, stanca delle continue estorsioni subite e delle minacce, pare anche di morte. Read the rest of this entry…
Gli elementi scatenanti sono stati due e ambedue hanno messo in evidenza le patologie del nostro sistema giudiziario: a Gela il mancato deposito delle motivazioni del giudice Pinatto che ha determinato la scarcerazione dei Madonia, a Messina i ritardi dei magistrati hanno invece favorito i boss del processo Mare Nostrum Ed è soprattutto quest’ultimo caso a essere inquietante. Così come sottolineano i ragazzi di Addiopizzo di Catania in una lettera inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Nicola Mancino, al ministro della Giustizia Angelino Alfano. Read the rest of this entry…
Procure in crisi, con quasi 200 pm che mancano all’appello, ‘buchi’ d’organico che difficilmente si
riuscirà a coprire. Il rischio è che si blocchino le indagini, soprattutto negli uffici del Sud in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata. L’allarme arriva dal Csm, dai tre consiglieri togati del Movimento per la giustizia Ciro Riviezzo, Bernardo Petralia e Mario Fresa, i quali sollecitano l’intervento dell’organo di autogoverno della magistratura. Read the rest of this entry…
La Cia siciliana rilancia l’allarme criminalità nelle campagne. Lo ha fatto sabato scorso (3 maggio) a Licata dove ha riunito il proprio Osservatorio sulla criminalità organizzata nelle campagne. La riunione, organizzata dopo avere manifestato la solidarietà agli agricoltori che hanno denunciato il tentativo di estorsione e dopo avere incontrato il rappresentate locale del Comitato Antiracket, si è svolta presso la nuova sede della Cia del centro agricolo agrigentino con Don Tonino Licata, presidente del Comitato Antiracket di Licata e di Stefano Italiano, presidente della coop “AgroVerde” di Gela, che è stata già vittima, in un passato recente, del racket e delle pressioni mafiose. Read the rest of this entry…
none
by Notizie dai blog su Venturi, "nord guardi a sicilia per sconfiggerla"
by Notizie dai blog su Dal Viminale una direttiva per contrastare le infiltrazioni mafiose negli appalti
by Notizie dai blog su Gallipoli: giovane imprenditore trovato con la cocaina
by Notizie dai blog su “Crisi agricola? Ma de che?!?”