Il 7 settembre è entrato in vigore il piano straordinario contro le mafie. Confindustria e Rete Imprese Italia (Confcommercio, Confartigianato, CNA, Casartigiani, Confesercenti) sostengono con forza i contenuti e gli obiettivi di questa importante legge e auspicano che le norme in essa contenute possano essere applicate in maniera corretta ed efficace da tutti i soggetti, pubblici e privati, per prevenire e combattere le infiltrazioni mafiose. Read the rest of this entry…
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di Francesco La Licata
da La Stampa
C’è un lugubre rituale che da troppo tempo accompagna le calde estati palermitane: le commemorazioni dei caduti sul fronte della lotta alla mafia. Chissà per quale intreccio del destino o quale scelta strategica, gran parte delle più efferate stragi mafiose sono state compiute nei mesi più caldi dell’anno. Ed è forse anche per questo, per la coincidenza delle celebrazioni col periodo feriale che, ogni volta di più, perdono di intensità fino ad appiattirsi nella stanca ripetitività.
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Una “nuova stagione di lotta al potere delle mafie mediante collaborazione organizzata tra sindacato e forze investigative”, è stata aperta stamani a Palermo dalla Cisl siciliana e della regione Lombardia, dal sindacato di polizia (Siulp) e dalle federazioni regionali e nazionali Cisl dei lavoratori edili (Filca). Il programma si baserà su protocolli e ha per obiettivo di “fornire alle forze di polizia informazioni su fenomeni, fatti e processi illegali rilevati dalle rappresentanze sindacali nei posti di lavoro e anche mediante l’analisi dei dati in possesso degli enti bilaterali”. Read the rest of this entry…
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Due quadri del pentito Gaspare Mutolo, dipinti durante gli anni trascorsi in carcere, saranno esposti all’interno dell’istituendo «Museo della Mafia» di Salemi la cui inaugurazione è in programma martedì 11 gennaio 2010 nell’ambito delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia, quando in città giungerà il Capo dello Stato Giorgio Napolitano.
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La Biblioteca dell’Assemblea regionale siciliana avvierà, in collaborazione con la Bayerische StaatsBibliothek di Monaco di Baviera, la digitalizzazione del proprio patrimonio per favorirne l’accesso su Internet.
Il patrimonio nel complesso comprende 120 mila documenti, di cui circa 60 mila volumi, 1.350 titoli di riviste e periodici e 150 testate di giornali, una ventina delle quali dal 1947 e circa 25 ancora in pubblicazione, nazionali ed internazionali (The Times, Le Monde, International Herald Tribune). E ancora, la raccolta degli atti parlamentari sin dalla prima seduta del 1947, le Gazzette ufficiali della Repubblica, della Regione siciliana.
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Il Senato ha approvato, in via definitiva, con un voto all’unanimità, la conversione in legge del decreto che istituisce l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. L’opposizione, su invito del governo e della maggioranza, ha ritirato gli emendamenti ed è passato il testo già approvato dalla Camera. L’ istituzione dell’ Agenzia è finalizzata ad assicurare l’unitarietà degli interventi di confisca, consentendo una più rapida e efficace allocazione dei beni sequestrati. Read the rest of this entry…
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di Nino Amadore
“La mafia è tornata nei salotti buoni di Palermo da dove era uscita durante il regno dei corleonesi”. E’ il commento del procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia a proposito dell’arresto di Giuseppe Liga, finito in mantette con l’accusa di essere il successore di Totuccio Lo Piccolo a capo del mandamento mafioso di San Lorenzo-Tommaso Natale. Read the rest of this entry…
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Questo è un articolo che il magistrato della direzione nazionale antimafia Roberto Pennisi ha scritto per Gnosis, la rivista dei servizi segreti italiani
Da tempo, e cioè da quando ci si è accorti della nuova dimensione della criminalità organizzata di tipo mafioso, trasformatasi da struttura rurale e puramente parassitaria in “mafia imprenditrice”, il tema del riciclaggio dei proventi delle attività delittuose oggetto del programma criminoso, contrassegnati dalla imponente impennata dovuta all’ingresso delle mafie nel traffico dei narcotici, ha formato oggetto dell’attenzione dell’apparato repressivo dello Stato (autorità giudiziaria e polizia giudiziaria).
È subito, infatti, apparso evidente come i sodalizi mafiosi avessero l’impellente necessità di trasformare il loro plafond finanziario, onde poterlo immettere nel circuito legale, soprattutto nel settore imprenditoriale, dopo averlo sottoposto a quel nettoyage in cui si sostanzia quello che viene definito riciclaggio, e che nel nostro sistema penale è sussunto nelle fattispecie di cui agli artt. 648 bis e 648 ter C.p. che, per come facilmente si comprende dai numeri, affondano le loro radici nel delitto di ricettazione di cui al precedente art. 648 C.p., divenendone un ulteriore e più sofisticato sviluppo, pur conservandone le caratteristiche giuridico-strutturali che, a ben vedere (e lo si vedrà meglio di qui a poco) ne costituiscono il limite. Read the rest of this entry…
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