C’è una Calabria che vuole cambiare e che non vuole arrendersi,degli onesti e delle persone perbene che non crede all’ineluttabilità del destino, che ha voglia (tanta voglia) di riscatto. E scenderà in piazza il 25 settembre a Reggio Calabria. Sono numerose le associazioni che hanno aderito all’appello lanciato dal Quotidiano della Calabria a sostegno dei magistratio reggini, dopo l’attentato (il secondo) al procuratore generale Di Landro. Read the rest of this entry…
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di Nino Materi
da Il Giornale
Avete presente film come «Un boss sotto stress» e «Terapia e pallottole»? Ecco, quella è la versione comica di un fenomeno che invece, nella realtà, appare drammaticamente seria. Per uscire dalla depressione i capiclan di Cosa Nostra, Mafia, Camorra e ’Ndrangheta non si stendono infatti sul lettino dello psicanalista, ma finiscono direttamente sul marmo dell’obitorio: morti stecchini, anzi suicidi. Tra le grandi organizzazioni criminali gli affiliati che negli ultimi tempi hanno deciso di togliersi la vita sono aumentati in maniera clamorosa. A tenerne la macabra contabilità — ma soprattutto a investigarne le cause — sono due psicoterapeuti dell’Università degli Sudi di Palermo, Franco Di Maria e Giorgio Falgares.
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Si e’ insediato nei giorni scorsi, nella sede dell’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identita’ siciliana, a Palermo, il comitato scientifico incaricato dall’assessore Gaetano Armao di studiare la fattibilita’ operativa di un museo sulla criminalita’ organizzata. Read the rest of this entry…
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da Geapress
E’ stata pubblicata il primo settembre nel Bollettino Ufficiale della Regione Calabria. Se non impugnata, le Forze dell’Ordine potranno sparare ai bovini vaganti. Detta così, però, non si fa giustizia neanche alla inutilità del metodo. Il problema, infatti, è vecchio, serio e non risolto. Anzi peggio, c’è come risolverlo ma lo Stato, che in molte zone della Calabria non esiste, ricorre ai pannicelli caldi per mettersi (non si capisce più innanzi a chi) la coscienza a posto. Stiamo parlando delle cosiddette “vacche sacre”; non quelle degli indù ma bensì quelle dei boss della ‘ndrangheta che con il pascolo delle vacche allo stato brado fanno affari. Read the rest of this entry…
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di Massimo Brugnone*
Gentile Ministro della Repubblica Italiana, Umberto Bossi, è l’orgoglio quello che mi porta a scriverle. Sono figlio di padre siciliano e madre pugliese, nelle mie vene scorre il sangue di anni ed anni di storia, quella storia che non si può cancellare e non si deve travisare. Sono figlio dei cattolici e dei musulmani, degli arabi, dei normanni, dei greci, dei bizantini, anche se sono nato a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Read the rest of this entry…
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di Nino Amadore
Ivan detto “il lupo” e Vicio detto “il bracco” non hanno bisogno di salutarsi. Basta solo uno sguardo, un segnale, un colpo d’occhio. Si conoscono ormai da oltre dieci anni visto che da oltre dieci anni frequentano ogni giorno il secondo piano dell’ex convento settecentesco di piazza della Vittoria dove si trova la squadra Catturandi della questura di Palermo. Read the rest of this entry…
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Domani a Palermo in Via Alfieri alle 10, il Comitato Addiopizzo e l’associazione antiracket Libero Futuro invitano a portare un fiore per commemorare un uomo libero di nome e di fatto: Libero Grassi, “imprenditore, uomo coraggioso, ucciso dalla mafia, dall’omertà dell’associazione degli industriali, dall’indifferenza dei partiti e dall’assenza dello Stato” il 29 Agosto 1991.
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La valorizzazione e il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia necessitano di un percorso formativo che si basi su strumenti conoscitivi ed operativi da fornire a quanti intendano lavorare o lavorino in settori in cui è necessaria la conoscenza del fenomeno mafioso. Questo significa avere contezza delle situazioni amministrative, imprenditoriali ed economiche colpite dal fenomeno mafioso, delle associazioni antiracket, delle forze dell’ordine, giudiziarie e forensi, degli sportelli di ascolto, dell’ambito lavorativo psichiatrico e psicologico, delle condizioni socio-economiche di un’area geografica in ritardo di sviluppo. Read the rest of this entry…
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“Per il rilascio di autorizzazioni di protezione ambientale d’ora in poi sara’ necessaria l’acquisizione preventiva del certificato antimafia”. E’ quanto previsto in una direttiva che l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Roberto Di Mauro, ha inviato al Dirigente Generale del Dipartimento dell’Ambiente, Sergio Gelardi, per garantire “le azioni di controllo preventivo e di sostegno alle imprese operanti nel settore soggetto alle Autorizzazioni Ambientali”.
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Francesco Prisco *
Al Sud è boom di truffe sui finanziamenti pubblici alle imprese: nel 2009 risulta più che triplicato il valore delle operazioni fraudolente a danno della collettività rispetto all’anno precedente. Crescita vertiginosa anche per il valore di aiuti Ue indebitamente percepiti.
Attingere alle risorse per lo sviluppo, effettuare un investimento molto più modesto rispetto a quello per il quale si chiede l’intervento pubblico, “gonfiare” qualche fattura e intascare la differenza con quanto si è speso in realtà dev’essere, a quanto pare, una pratica piuttosto diffusa. Almeno stando a ciò che si evince dai dati forniti in esclusiva al Sole 24 Ore Sud dal Nucleo della guardia di finanza per la repressione delle frodi comunitarie attivo presso la presidenza del Consiglio: l’anno scorso, nelle cinque regioni meridionali, risultano accertate ben 665 frodi sui finanziamenti pubblici a fronte delle 891 dell’intero Paese. L’importo complessivo delle truffe scoperte è di oltre 365,9 milioni, contro i 118 milioni dell’anno precedente. A livello nazionale, invece, risultano frodi per 856,7 milioni, vera e propria impennata rispetto ai 226,7 milioni del 2008. Read the rest of this entry…
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