di Davide Gueli
Che l’iter per la confisca di un bene a un mafioso e per la sua assegnazione alla collettività sia difficile lo si sapeva già. Ma che, una volta confiscato e assegnato, diventi un monumento allo spreco di denaro pubblico e facile preda di ladri e vandali è una novità assoluta. Il teatro di questa brutta storia è Naro, nell’agrigentino. Qui negli anni ‘90 è stato confiscato a Lorenzo Baio, mafioso della cosca Pitruzzella di Favara, un terreno di più di 6 ettari. Read the rest of this entry…
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Due quadri del pentito Gaspare Mutolo, dipinti durante gli anni trascorsi in carcere, saranno esposti all’interno dell’istituendo «Museo della Mafia» di Salemi la cui inaugurazione è in programma martedì 11 gennaio 2010 nell’ambito delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia, quando in città giungerà il Capo dello Stato Giorgio Napolitano.
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Il Senato ha approvato, in via definitiva, con un voto all’unanimità, la conversione in legge del decreto che istituisce l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. L’opposizione, su invito del governo e della maggioranza, ha ritirato gli emendamenti ed è passato il testo già approvato dalla Camera. L’ istituzione dell’ Agenzia è finalizzata ad assicurare l’unitarietà degli interventi di confisca, consentendo una più rapida e efficace allocazione dei beni sequestrati. Read the rest of this entry…
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di Nino Amadore
«Nelle prossime settimane sarò a Reggio Calabria per rendere operativa l’agenzia che gestirà i beni sequestrati e confiscati alle mafie». A parlare è il ministro dell’Interno Roberto Maroni intervistato dai giornalisti a Palermo qualche giorno fa. Ma quelle del ministro rischiano di diventare solo dichiarazioni di intenti e la volontà di rendere più efficace il tutto potrebbe essere vanificata dal sistema farraginoso che è stato messo in piedi con un decreto pensato e scritto troppo in fretta e sull’onda dell’emergenza.
Almeno questa è l’opinione diffusa tra gli addetti ai lavori: dai magistrati (sia inquirenti che giudicanti) agli amministratori giudiziari, ai docenti universitari che da anni si dedicano alle misure di prevenzione patrimoniale contro i mafiosi. Read the rest of this entry…
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