In Calabria amministratori nel mirino
“Dal 2000 ad oggi sono stati oltre 700 (settecento) gli atti di intimidazione, anche molto gravi, che si sono registrati nella regione a danno degli amministratori locali di tutti i livelli istituzionali». Così scrive il presidente di LegAutonomie Calabria, Mario Maiolo, al ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Read more
Beni confiscati, l’Agenzia rischia la paralisi
di Nino Amadore
«Nelle prossime settimane sarò a Reggio Calabria per rendere operativa l’agenzia che gestirà i beni sequestrati e confiscati alle mafie». A parlare è il ministro dell’Interno Roberto Maroni intervistato dai giornalisti a Palermo qualche giorno fa. Ma quelle del ministro rischiano di diventare solo dichiarazioni di intenti e la volontà di rendere più efficace il tutto potrebbe essere vanificata dal sistema farraginoso che è stato messo in piedi con un decreto pensato e scritto troppo in fretta e sull’onda dell’emergenza.
Almeno questa è l’opinione diffusa tra gli addetti ai lavori: dai magistrati (sia inquirenti che giudicanti) agli amministratori giudiziari, ai docenti universitari che da anni si dedicano alle misure di prevenzione patrimoniale contro i mafiosi. Read more
La criminalità in agricoltura commette 150 reati al giorno
Nel corso della V Assemblea elettiva nazionale è stato presentato il terzo rapporto predisposto dalla Cia. L’attenzione verso l’agricoltura è rilevante perché il settore è un terreno nel quale si sviluppano affari illeciti di grosse dimensioni. Gli agricoltori sono sempre più terrorizzati dalla delinquenza organizzata. Un fenomeno che fino a pochi anni fa si riscontrava unicamente alle regioni del Sud, ma che adesso si sta espandendo in tutta Italia. Crescono l’abigeato (ogni anno spariscono più di centomila animali) e le truffe verso l’Unione europea. Macellazione clandestina e discariche abusive. Ecomafie e abusivismo entrano di prepotenza anche nel settore primario. Il cancro del “caporalato”, del lavoro nero, dello sfruttamento della manodopera, soprattutto extracomunitaria.
Da Cia e Libera i paccheri della legalità
Ora le mafie si battono anche con la pasta, più precisamente con i “paccheri”. Da oggi sono, infatti, in vendita pacchi di questo caratteristico prodotto del “made in Italy” con i marchi della Cia-Confederazione italiana agricoltori e della “Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” che attestano che il grano utilizzato proviene da terreni confiscati alla criminalità organizzata. L’annuncio è stato dato direttamente da Don Luigi Ciotti, dal presidente di “Libera” alla V Assemblea elettiva nazionale della Cia in corso a Roma, presso il palazzo dei Congressi dell’Eur. Read more
Lotta alla mafia: riciclaggio e autoriciclaggio strumenti e metodi di contrasto
Questo è un articolo che il magistrato della direzione nazionale antimafia Roberto Pennisi ha scritto per Gnosis, la rivista dei servizi segreti italiani
Da tempo, e cioè da quando ci si è accorti della nuova dimensione della criminalità organizzata di tipo mafioso, trasformatasi da struttura rurale e puramente parassitaria in “mafia imprenditrice”, il tema del riciclaggio dei proventi delle attività delittuose oggetto del programma criminoso, contrassegnati dalla imponente impennata dovuta all’ingresso delle mafie nel traffico dei narcotici, ha formato oggetto dell’attenzione dell’apparato repressivo dello Stato (autorità giudiziaria e polizia giudiziaria).
È subito, infatti, apparso evidente come i sodalizi mafiosi avessero l’impellente necessità di trasformare il loro plafond finanziario, onde poterlo immettere nel circuito legale, soprattutto nel settore imprenditoriale, dopo averlo sottoposto a quel nettoyage in cui si sostanzia quello che viene definito riciclaggio, e che nel nostro sistema penale è sussunto nelle fattispecie di cui agli artt. 648 bis e 648 ter C.p. che, per come facilmente si comprende dai numeri, affondano le loro radici nel delitto di ricettazione di cui al precedente art. 648 C.p., divenendone un ulteriore e più sofisticato sviluppo, pur conservandone le caratteristiche giuridico-strutturali che, a ben vedere (e lo si vedrà meglio di qui a poco) ne costituiscono il limite. Read more
Confcommercio: il crimine al Sud costa 5.400 euro a impresa
La criminalità costa alle imprese meridionali 3,5 mld di euro l’anno, 5400 euro ad impresa. L’Ufficio Studi di Confcommercio ha stimato, attraverso un’elaborazione inedita e aggiornata al 2009, i costi effettivamente sostenuti dalle imprese in relazione alla criminalità — furti e rapine, usura e racket e le conseguenze collegate a questi eventi — sia in termini diretti (costo dell’evento e dell’eventuale ferimento subito) che indiretti (spese difensive). Annunci Google Finanziamenti Imprese Aiutiamo le Imprese. Read more
Ecco i professionisti che aiutano le mafie al Nord
Come fanno mafiosi provenienti da realtà meridionali ad espellere gli imprenditori, ad acquisire attività economiche o a rilevare immobili di pregio o attività commerciali? Lo possono fare perché in quest’avventura non sono soli, ma si fanno aiutare da “taluni intermediari finanziari, i quali, pur non appartenendo formalmente alle associazioni di stampo mafioso o similare, non disdegnano di dedicarsi all’attività di riciclaggio per conto dei sodalizi criminali interessati, trincerandosi peraltro dietro lo schermo costituito da società di comodo, spesso ubicate nei c.d. ‘paradisi fiscali’”. Read more


